LA CITTÀ E LA MEMORIA

LA CITTÀ E LA MEMORIA
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A 40 anni dal golpe argentino, lo Spazio Oberdan ospita oggi la prima italiana di Historias de un juicio, documentario che affronta il tema dei desaparecidos. Ne parliamo con gli autori Alexandra Garcia-Vilà e Franck Moulin


Un silenzio vale più di mille parole. È anche vero però che il silenzio può ferire soprattutto per chi sente il desiderio di parlare e di essere ascoltato.

I giovani filmmaker Alexandra Garcia-Vilà e Franck Moulin denunciano il “silenzio”, catturando con la macchina da presa molteplici voci, volti, testimonianze raccolti attorno al processo che ha portato alla condanna del dittatore Jorge Rafael Videla e dei suoi collaboratori. Il processo che dà titolo all’opera è tuttavia solo la cornice, un punto di partenza per andare più a fondo nella Storia, attraverso le storie. Protagoniste sono le parole di chi ha vissuto il terrorismo di Stato sulla propria pelle e che dopo quarant’anni non ha smesso di lottare per ridare dignità al passato e costruirsi un futuro, come i ragazzi del progetto Plaza La Visita, i parenti delle 31 vittime che hanno deciso di creare uno spazio commemorativo. Ne parliamo con gli autori del film.

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Oggi, in concorso Le Donne Raccontano, verrà presentato Alisa in Warland. Una testimonianza diretta del conflitto russo-ucraino nel Donbass raccontata da chi ha scelto come arma la videocamera

«La tana correva dritta come una galleria e poi all'improvviso sprofondava, così all'improvviso che Alice non ebbe nemmeno il tempo di pensare a fermarsi e si ritrovò a capitombolare giù per un pozzo che sembrava molto profondo».
La bionda Alice, eroina letteraria di Lewis Carroll, segue il Bianconiglio in fondo al pozzo, trovando un Paese delle Meraviglie abitato da creature strambe, regine pazze e gatti dall'ampio sorriso.

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GIUSTIZIA E LIBERTÀ

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Una doppia proiezione del Focus La Turchia dei nostri giorni è prevista oggi per le scuole. I film sono One Million Steps e Simdiki Zaman, due storie incentrate sul ruolo della donna, il diritto alla protesta e l’urgenza di uguaglianza nella Turchia contemporanea

Essere dissidenti nella Turchia di Erdogan vuol dire essere chiamati “vandali” e rischiare la propria incolumità. One Million Steps mette in scena la protesta civile contro il governo che nega la libertà di espressione e opprime l'opposizione. Nel maggio 2013 oggetto simbolico di disputa è Gezi Park, giardino pubblico in pieno centro a Istanbul minacciato da un ordine di demolizione per far spazio a un centro commerciale. 

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MARGHERITA BUY VISTA DA MARIANNA TOMASELLI

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La designer e illustratrice Marianna Tomaselli ha regalato al nostro Daily Milano Film Network una tavola magnifica sulle molteplici identità “narrative” di Margherita Buy, ospite d’onore di Sguardi Altrove. Una visione unica e profonda del lavoro d’attrice 

Il volto di un’attrice non rappresenta solo la sua personalità ma, in parte, evoca e porta su di sé quelle dei personaggi più memorabili che ha interpretato.

L’artista Marianna Tomaselli rappresenta quest’identità plurale nascondendo dettagli che più la renderebbero riconoscibile a prima vista: i lineamenti delicati, gli occhi chiari, lo sguardo luminoso di Margherita Buy. I soli capelli biondi ricorrono nelle cinque figure, unica traccia comune. Stessa persona, diverse identità. Come a dire, nella migliore tradizione attoriale, Buy riesce a dare nuovo volto, oltre al proprio, a ogni personaggio che interpreta.

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