MARGHERITA BUY VISTA DA MARIANNA TOMASELLI

MARGHERITA BUY VISTA DA MARIANNA TOMASELLI
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La designer e illustratrice Marianna Tomaselli regala al nostro Daily Milano Film Network una tavola magnifica sulle molteplici identità “narrative” di Margherita Buy, ospite d’onore di Sguardi Altrove. Una visione unica e profonda del lavoro d’attrice


Il volto di un’attrice non rappresenta solo la sua personalità ma, in parte, evoca e porta su di sé quelle dei personaggi più memorabili che ha interpretato.

L’artista Marianna Tomaselli rappresenta quest’identità plurale nascondendo dettagli che più la renderebbero riconoscibile a prima vista: i lineamenti delicati, gli occhi chiari, lo sguardo luminoso di Margherita Buy. I soli capelli biondi ricorrono nelle cinque figure, unica traccia comune. Stessa persona, diverse identità. Come a dire, nella migliore tradizione attoriale, Buy riesce a dare nuovo volto, oltre al proprio, a ogni personaggio che interpreta.

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LA MORTE E LE FANCIULLE

LA MORTE E LE FANCIULLE

In un cimitero che si fa luogo di parola, anziché di silenzio, Daniele Segre ambienta Morituri, ultimo tassello di un trilogia che usa la finzione per raccontare una realtà disillusa e dallo humour nero. Oggi in concorso #FrameItalia

Nel costruire la trilogia composta da Vecchie (2002) Mitraglia e il Verme (2005)e, oggi, Morituri, Daniele Segre ci riporta idealmente nella caverna platonica che ha dato origine all’idea di Cinema. Non più incatenato, lo spettatore ha però davanti  sé il compromesso che deve tacitamente accettare ogni volta in sala: quello di affidarsi a un punto di vista non suo. L’autore di Morire di Lavoro – e di tanti documentari che hanno lasciato il segno (da Volti a Je m’appelle Morando, alfabeto Morandini) – costruisce tutto il film su una inquadratura fissa frontale. 

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CITTADINI DI UN NON LUOGO

CITTADINI DI UN NON LUOGO

Lontano da certi manierismi da cinema verità CityZEN – oggi a #FrameItalia - offre un ritratto efficace ed espressivo, con il chiaro intento di moltiplicare i racconti sul quartiere ZEN di Palermo

Secondo una definizione enciclopedica l’Insula è quella «tipologia architettonica, impiegata soprattutto nelle grandi città per l’agglomerarsi della popolazione, consisteva di solito in un caseggiato di quattro o cinque piani con facciate principali sulla strada, fornite di botteghe, finestre e balconi, e facciate secondarie su cortili interni o giardini».

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SGUARDI D’AMORE

SGUARDI D’AMORE

A cinquant’anni dal pasoliniano Comizi d’amore, Antonietta De Lillo realizza un potente documentario collettivo sull'amore. Oggi insieme domani anche viene presentato stasera in concorso #FrameItalia, alla presenza della regista

Con Oggi insieme domani anche, Antonietta De Lillo realizza un caleidoscopico viaggio nel complesso rapporto degli esseri umani con l’amore.

Uomini e donne, giovani e anziani, ognuno regala uno sguardo sul sentimento più tormentato e discusso, svelando la propria esperienza personale. 

Attraverso varie testimonianze raccolte in giro per l’Italia, la cineasta napoletana costruisce un’analisi efficace e stratificata per mezzo di un cinema partecipato e collettivo, con l’unico  scopo di raccontare l’amore. 

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SENZA UNA STRADA <br>  SOPRA LE TUE ONDE

SENZA UNA STRADA
SOPRA LE TUE ONDE

Al Focus Diritti umani, oggi viene presentato Sponde di Irene Dionisio, uno dei lungometraggi più interessanti del festival Sguardi Altrove e vincitore del premio Solinas Documentari. Un’opera potente e destabilizzante sulla morte dei migranti in mare

«Il sole sorge a Est, da dove vengono le onde e il mare, l'orizzonte per noi è molto importante, è come se ci fosse una divinità dall'altra parte, come se ci fosse Dio». L'orizzonte, l'Italia e oltre,  Nel sicuro sole del Nord, sottotitolo del documentario di Irene Dionisio: Sponde.

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