MILANO FILM NETWORK
Un festival lungo un anno

Il Milano Film Network (MFN) è la rete che unisce l'esperienza e le risorse dei sette festival di cinema milanesi per offrire una proposta culturale lungo tutto l'anno e una serie di servizi per chi si occupa di cinema e audiovisivo a Milano e in Italia.


Realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cariplo, il Milano Film Network nasce come progetto organizzato da sette festival di cinema della città di Milano – Festival del Cinema Africano d'Asia e America Latina, Festival MIX Milano, Filmmaker, Invideo, Milano Film Festival, Sguardi Altrove Film Festival, Sport Movies & Tv Fest – in un’ottica di confronto e di condivisione di esperienze organizzative, produttive e di sperimentazione, raccogliendo le esigenze delle singole realtà e ponendosi come referente autorevole per tutto il settore cinematografico e audiovisivo sul territorio.


Il Milano Film Network si propone come progetto inclusivo non solo degli operatori del settore, ma anche di istituzioni e attori socio-economici, a riconoscimento della valenza del cinema in quanto forma d’arte ma anche settore produttivo che genera ricadute positive su un ampio tessuto urbano.


Due gli obiettivi specifici del MFN:

- nel breve periodo, creare un sistema cinema all’interno della città di Milano, ossia un modello stabile di collaborazione attraverso una rete inter-organizzativa - in primis fra i festival di cinema - che consenta uno scambio innovativo di conoscenza, risorse strumentali, servizi e opportunità;

- nel lungo periodo, fare di Milano un polo fondamentale per l'attività cinematografica e audiovisiva nel panorama nazionale e internazionale, valorizzando le sue risorse attraverso una rete aperta alla partecipazione di molteplici soggetti.


Per raggiungere tali obiettivi, il MFN opera su due differenti fronti:

- offre SERVIZI legati alla produzione dell’evento, a sostegno della rete e a disposizione del territorio: dalla gestione dell’ospitalità culturale alla cura dei sistemi di sottotitolaggio, dall’adeguamento tecnologico per le proiezioni ai servizi di gestione degli spazi, fino all’organizzazione di un servizio di volontariato tipico delle manifestazioni culturali ad alta partecipazione.

- organizza e promuove un calendario di ATTIVITA’ di programmazione permanente, in collaborazione anche con altri soggetti che si occupano di cinema e audiovisivo, quali la creazione di un archivio comune basato sulla digitalizzazione delle opere presenti negli archivi dei singoli festival, la distribuzione dei film provenienti dai festival in un nuovo circuito di diffusione e promozione, l’organizzazione di workshop e specifici percorsi formativi, l’impulso a iniziative di produzione di progetti audiovisivi.

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Workshop di Filmmaking

18 Luglio 2016

!! PROROGATA LA SCADENZA DELLE ISCRIZIONI !!

Ci si potrà iscrivere fino a domenica 11 settembre.

Workshop di Filmmaking -  Roma, la città dei migranti. Tre generazioni, un racconto.

condotto da Paolo Martino, regista, blogger, esperto del fenomeno delle migrazioni contemporanee

 

 

Casa del Cinema
20-24 settembre 2016
Roma

a cura di Sergio Di Giorgi
con la collaborazione di Milano Film Network e
Sguardi Altrove Film Festival

Il workshop condotto da Paolo Martino intende proseguire idealmente e approfondire il lavoro svolto dal regista nel marzo di quest’anno a Milano attraverso il workshop “Le migrazioni: come e perché raccontarle, con le immagini” svolto nell’ambito della 23ma edizione di Sguardi Altrove Film Festival in collaborazione con Milano Film Network ad esito del quale è stato realizzato dai partecipanti al workshop il cortometraggio Il posto più vicino.

Paolo Martino ha sin qui dimostrato – in primo luogo con i suoi lavori documentaristici e con una assidua attività di reporter dalle aree più “calde” del fenomeno migratorio – capacità e sensibilità straordinarie nell’incrociare gli sguardi (i nostri e quelli dell’Altro da noi, degli “stranieri”, come oggi sono i migranti) e, al tempo stesso, di racconto della relazione profonda tra quegli sguardi (il punto di vista) e i luoghi (siano essi “di transito”/spaesamento o di residenza/possibile integrazione).

 

ROMA, CITTÀ DEI MIGRANTI. IL CONTESTO E IL CAMPO DI INDAGINE DEL WORKSHOP

Proprio nell’ottica della relazione tra sguardi e prospettive differenti e tra vissuto emozionale e spazi, dopo Milano – quella dei quartieri già operai e oggi multietnici, quella dell’Expo e del futuro – acquista particolare rilevanza e significato la scelta di Roma come sede di una nuova e più ampia esperienza (estesa infatti da 4 a 5 giorni rispetto a Milano) produttiva e formativa, questa volta grazie alla collaborazione della Casa del Cinema. 

A Roma – ‘città mondo’, sacra e profana, antica ed eterna come antico e inesauribile è il fenomeno migratorio – il workshop assume infatti consapevolmente come focus alcuni precisi dati di “contesto”, sociale e antropologico. Oltre ad accogliere la più grande comunità immigrata d’Italia, Roma è un insediamento storico per stranieri che hanno scelto nel tempo di stabilirsi nel nostro paese. Da questa premessa, si indagherà sulle diverse “generazioni” dei migranti, cercando “sul campo” i testimoni con cui dialogare, provando a lavorare, almeno in parte, all’interno di un unico nucleo famigliare, o di una stessa comunità di origine, di scegliere un quartiere simbolo, o ancora di individuare persone che abbiano percorso la stessa ‘rotta’, ecc.).

In particolare si cercheranno testimoni tra:

“pionieri”, che da trent’anni e più hanno scelto la capitale, nei quartieri incastrati tra Casilina e Prenestina, dove Roma ha sempre di più i connotati di una città cosmopolita. Queste persone hanno sviluppato un punto di vista forte, a volte sintetico e sbrigativo, proprio come i romani, e a Roma hanno già dato molto. Venuti per scelta, quando la capitale aveva ben altro appeal rispetto a quello di oggi, si rivelano spesso più tenaci e ottimisti di molti italiani che dopo un po’ di anni la abbandonano per cercare il proprio futuro altrove;

le madri: giovani donne che a Roma hanno finito per trovare una dimensione umana, a metà strada tra la comunità di origine e quella di residenza, portatrici – oltre che delle capacità tipiche del loro ruolo di cura, protezione, trasmissione di valori e saperi – di identità “ibride” e complesse – ovvero le identità del presente e del futuro – e di valori trans e cross-culturali che meritano di essere esplorati e da cui trarre insegnamenti e riflessioni;

minori: ragazzi, ma anche bambini, che già trasportano la memoria di un altrove, di un passato, di un presente da affrontare grazie a un impegnativo bagaglio di risorse psico-fisiche, e la speranza di un futuro da cittadini di un paese finalmente nuovo

 

OBIETTIVI 

Il workshop sarà un’opportunità di formazione, un’occasione per comprendere quali punti di vista ha a disposizione un videomaker per mantenere uno sguardo profondo e consapevole di fronte al fenomeno delle migrazioni. Nel workshop verranno infatti affrontate le scelte che un autore deve compiere durate il processo di selezione del soggetto e di scrittura del trattamento, per procedere poi nella definizione delle location, delle azioni da seguire, dei compagni di viaggio, delle risorse e delle attrezzature necessarie.

Infine, in sede di montaggio si tornerà ai problemi teorici discussi in partenza, dal soggetto al trattamento, ma calati adesso nella concretezza del materiale girato, cercando un efficace compromesso tra le idee iniziali e il risultato del lavoro nelle giornate trascorse “sul campo”. 

Il filmato conclusivo realizzato dai partecipanti al workshop sarà proiettato nel corso di una manifestazione dedicata che avrà luogo presso la Casa del Cinema di Roma in data e secondo un programma che sarà dettagliato più avanti attraverso specifiche comunicazioni. 

 

Sarà inoltre opportunamente promosso nell'ambito dei Festival aderenti al Milano Film Network, di cui Sguardi Altrove Film Festival è parte integrante.

 

PAOLO MARTINO, conduttore del workshop:

Paolo Martino, 33 anni, regista, video-reporter, blogger, collaboratore di testate italiane e straniere, segue da anni le rotte del fenomeno migratorio, indagandone le cause e gli effetti, le circostanze. Nel 2011 ottiene un premio giornalistico europeo seguendo la rotta dei rifugiati afghani dal Kurdistan all’Italia. Nel 2012 viaggia dal Caucaso a Beirut seguendo i luoghi e la storie della diaspora armena mediorientale. Nel 2013 il suo documentario Just about My Fingers sulla condizione dei rifugiati in Grecia riceve vari riconoscimenti. E’ autore di vari reportage pubblicati su riviste italiane ed internazionali. Il suo docufilm Terra di Transito (2014) prodotto da Istituto Luce – Cinecittà viene proiettato in numerosi festival internazionali e proiettato in diverse città italiane ed europee ed ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International – Sezione Italiana. Nel 2015 ha diretto, insieme a Mario Poeta, il cortometraggio Il doppio gioco di Melilla (all’interno della serie “Borderline” promossa dalla rivistaInternazionale).

I suoi lavori audiovisivi sono realizzati in stretta collaborazione con Matteo Cusato, montatore, regista teatrale e autore, che nel corso del workshop affiancherà i partecipanti in tutte le fasi produttive, in particolare quella del montaggio.

 

SEDE 

Sala Gian Maria Volonté, Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, Villa Borghese, Roma.

 

ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA:

martedì 20 settembre (h. 10.00 – 17.00) : giornata introduttiva: presentazione workshop e articolazione del programma; rappresentazione del fenomeno delle migrazioni: perché e come raccontarlo oggi; esempi filmici; elementi narrativi; scelte stilistiche; suddivisione in gruppi di lavoro;

da mercoledì 21 settembre a venerdì 23 settembre (h. 10.00 – 18.00): interviste/coperture/riprese ambientali /montaggio; 

sabato 24 settembre (h. 10.00 – 18.00): giornata dedicata al montaggio finale del prodotto filmico conclusivo.

 

 

ISCRIZIONE:

Il workshop sarà aperto ad un massimo di 15 partecipanti selezionati sulla base del c.v e bio-professionale. I candidati dovranno inviare il proprio C.V all’indirizzo: comunicazionesguardialtrove@gmail.com  –Bianca Badialetti (coordinamento).

 

 

INFORMAZIONI PRATICHE:

I partecipanti dovranno essere in possesso di videocamera personale e pc.

Costo iscrizione: 250,00 euro

Numero max di partecipanti: 15

Scadenza bando: 9 settembre 2016

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